06 Luglio 2018

In attesa che la commissione speciale di Novegro, presieduta dal consigliere del Movimento Cinque Stelle, Diego Dimalta, torna a riunirsi (dopo mesi di inattività, giovedì 12 luglio è finalmente fissata la prossima seduta) l’assessore con delega alla frazione, Barbara Bianco, ha compiuto un sopralluogo per scambiare quattro chiacchiere con i residenti e i negozianti locali. Insieme alla polizia locale, Bianco ha ascoltato le impressioni della gente che quotidianamente vive il quartiere, ascoltando lamentele e preoccupazioni. «Quello che è emerso, sono situazioni di cui, più o meno, eravamo già a conoscenza» spiega l’assessore. I punti più critici sono via Dante e via Rivoltana, gli orari quelli serali e notturni, i disagi legati a schiamazzi, musica troppo elevata anche dopo la mezzanotte, e qualche atteggiamento minatorio, da parte di chi non vuole saperne di rispettare la quiete pubblica, nei confronti di chi protesta». Un esempio? Il lancio di una bottiglia su un balcone, nei confronti di una signora che chiedeva di abbassare la voce. L’obiettivo dell’esponente della giunta è quello di riuscire a mettere in campo un progetto che miri a un processo di integrazione sociale. «Non esiste un’avversione particolare tra le varie etnie che risiedono a Novegro», prosegue Bianco. «Qui c’è un nucleo di persone attive, associazioni volonterose e mamme che necessitano di una sponda da parte nostra per avere un quartiere più vivibile. La buona volontà è palpabile, chi vive qui ha un forte senso di appartenenza. Dobbiamo insistere sul progetto del nuovo parco con gli orti sociali, includendo anche il centro civico che deve diventare luogo fondamentale di aggregazione». Insomma, l’assessore è convinto che si debba puntare con convinzione a un rilancio della frazione. Se ci sarà un progetto concreto, la gente lo seguirà. «Le persone con cui ho parlato mi hanno confermato di apprezzare la presenza del vigile di quartiere» aggiunge l’esponente dell’amministrazione. «Credo che dovremmo fare sentire loro ancora più forte l’attenzione, organizzando una serie di controlli del territorio con i carabinieri. Sappiamo che i locali della zona portano gente che tende a disturbare la quiete pubblica e dobbiamo agire per limitare il problema».



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