09 Marzo 2018

Rivoluzione a Segrate. Esattamente come in tutta Italia, il Movimento Cinque Stelle fa il botto e conquista il 21,83% dei voti (il riferimento è alla Camera), in linea con i risultati di 5 anni fa, ma nettamente meglio rispetto alle più recenti amministrative. Tuttavia non è il primo partito in città, perché il Pd ottiene il 24,54%. Sfonda la Lega che fa incetta di voti, prende il 19,13% e scavalca Forza Italia, che si ferma al 17,61%. A recarsi alle urne sono stati 21.129 segratesi, pari al 79,42% degli aventi diritto al voto.
In concomitanza si sono tenute le regionali che vedevano tre segratesi candidati per un posto al Pirellone. A quanto pare nessuno è riuscito nell’impresa. Il risultato migliore in città l’ha ottenuto l’assessore Viviana Mazzei  (Gori presidente) con 307 preferenze (550 totali), seguita dal consigliere comunale leghista Andrea Donati con  150 (per lui 208 totali). In lizza c’era anche Ornella Vetrone che non è andata oltre le 40 preferenze (120 totali).
A tentare la scalata a Roma erano invece in due, ma andata male a entrambi. Dario Giove di Liberi e Uguali (2,84%), così come Alessia Daniele del Movimento Cinque Stelle erano in lizza per la Camera. La 28enne segratese ha ricevuto in città 4.538 preferenze, ma non le sono comunque bastate. «Sono molto contenta per il grande risultato che abbiamo ottenuto» le sue prime parole, «Personalmente sapevo che la legge elettorale mi penalizzava rispetto a chi correva con una coalizione alle spalle, ma resto ugualmente soddisfatta per come è andata. È stata una splendida campagna elettorale in mezzo alla gente, supportata da tanti amici del Movimento, cosa davvero bella. Lo rifarei mille volte. Per me la politica è un servizio alla cittadinanza e non la ricerca di una poltrona. Ora torno nel mio ruolo e continuerò a essere un’attivista sul territorio».



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