04 Ottobre 2019

Si è tenuto lo scorso giovedì, al centro civico di Redecesio, un convegno per gli addetti ai lavori, dal tema “Il disturbo da accumulo”, organizzato dai Servizi Sociali segratesi. Si tratta di una patologia molto particolare che, secondo le stime riportate dall’associazione di Psicologia Cognitiva, colpisce fra il 2% e il 5% della popolazione dopo i 40-50 anni. A introdurre i lavori è stato l’assessore alla partita, Barbara Bianco: «Al primo impatto quello che notiamo noi è solamente una persona che accatasta in continuazione roba, che per noi è considerata cianfrusaglia. In realtà siamo davanti a persone in uno stato di depressione. E per quanto i Servizi Sociali possano essere preparati, non esiste una presa in carico reale delle persone con disabilità psichiche. Queste persone sono di difficile gestione per le famiglie, gli aiuti sono contenuti e dopo il compimento dei 21 anni c’è il vuoto totale. Purtroppo l’Italia non è un paese attrezzato per aiutare i disabili e le persone affette da patologie psichiatriche». Chi soffre di questa patologia accumula oggetti, anche arrivando a occupare tutti gli spazi di casa, che per lui sono indispensabili al fine di creare un ambiente protettivo.



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