22 Novembre 2019

Anche quest’anno con l’arrivo dell’autunno,
i nonni della Residenza Anni Azzurri San Rocco di Segrate sono stati prontissimi a rimboccarsi le maniche. Armati di pennelli, tempere, stoffe colorate, lana, legno e chi più ne ha più ne metta, stanno producendo manufatti che verranno esposti presso la Residenza in occasione del “Mercatino di Natale”, che si terrà a dicembre. I lavoretti vengono confezionati all’interno del laboratorio creativo, che si svolge ogni settimana. L’attività permette agli anziani di collaborare insieme, riscoprendo la loro parte creativa, grazie alla quale ritrovano l’energia e il senso di utilità che a volte viene meno con l’avanzare degli anni. In un’ottica di sensibilità ai bisogni del singolo, da un lato, e di attenzione alle dinamiche di gruppo, dall’altro, questo progetto manuale-ricreativo ha lo scopo di soddisfare interessi ed esigenze estremamente eterogenei, quali l’aggregazione e lo svago. Il progetto educativo/animativo si basa sull’idea che la persona, attraverso l’uso della manualità, stimoli mente e volontà, in modo da influire sulla sua autostima, in quanto ogni persona ha delle potenzialità e degli interessi ed è importante offrirle il modo di esprimersi. Nel laboratorio proponiamo attività di uncinetto, maglia, creazione di addobbi ed oggetti stagionali. Queste attività sono molto soddisfacenti per l’anziano, perché gli consentono di vedere il risultato di ore di lavoro e di ricevere gratificazioni da parte di parenti ed amici per le creazioni realizzate. Queste attività rappresentano un’occasione per coinvolgere non solo gli ospiti della Residenza ma anche operatori, familiari e volontari. Tali attività hanno un forte potere aggregante, poiché favoriscono le relazioni, aumentando le occasioni di incontro e di socializzazione. Dobbiamo essere attenti a curare momenti di scambio per rendere vitale e aperta la nostra casa, creando un clima di accoglienza, fiducia e di non giudizio, in cui le persone possano sentirsi bene. I livelli di partecipazione e coinvolgimento sono differenti a seconda della persona. Questo dipende anche dalle differenti condizioni psico-fisiche degli ospiti, dall’interesse che suscita in loro la nostra proposta e da quanto in essa si riconoscano e si sentano rappresentati; anche lo stare significa partecipare. Pertanto non è possibile pensare a un unico percorso e a un unico criterio di partecipazione, ma è necessario personalizzare le consegne. Attraverso l’adattamento del lavoro alla persona e alle sue abilità ci proponiamo di stimolare la creatività, l’attenzione e la memoria. È altresì importante mantenere o potenziare la manualità fine, stimolare le capacità sensoriali attraverso il contatto con i materiali durante la realizzazione degli oggetti. Infine l’obiettivo sarà quello di riavvicinare l’ospite agli interessi precedenti o fargli acquisire nuove competenze, per accrescere la propria autostima attraverso la visione del manufatto realizzato e messo in esposizione nel Mercatino, utile a dare risalto e visibilità alle attività. Quindi tutti al lavoro, in attesa della vostra visita a dicembre per poter toccare con mano la creatività dei nostri nonni.



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